Dialog Teologic XVII/33 (2014)

Dialog Teologic XVII/33 (2014)
Rolul Bisericii Catolice din Europa de Est la căderea comunismului, 111 p., 17×24, ISSN 1453-8075, 9 lei.

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Editorial
După cum ştim, anul acesta se împlinesc 25 de ani de la căderea Zidului din Berlin, simbol al sfârşitului dictaturii comuniste din Europa. Astăzi, pe de altă parte, ne aflăm chiar la mijlocul intervalului dintre două evenimente ecleziale cu o relevanţă deosebită pentru noi: acum o săptămână şi jumătate au fost canonizaţi la Roma doi papi, dintre care, mai ales Ioan Paul al II-lea, a avut un rol determinant în căderea comunismului, apoi, peste o săptămână şi jumătate, vom participa la beatificarea ep. martir Anton Durcovici, o victimă a acestui regim, care ne oferă totodată o imagine clară a motivului pentru care Biserica a trebuit să ia atitudine fermă împotriva comunismului.

Jan Mikrut
Giovanni Paolo II: un nuovo santo della Chiesa cattolica. La sua esperienza dei totalitarismi e la nuova visione dell’Europa dopo la caduta del muro di Berlino

Il presente lavoro tratta il tema generale del comunismo. A livello particolare, ha di mira la visione di Giovanni Paolo II sul totalitarismo comunista e sulla soluzione per uscire dalla crisi provocata dai regimi comunisti. Dopo una breve descrizione dell’esperienza avuta dal giovane Karol Woytila nei riguardi del comunismo, viene discusso il contesto storico e politico in cui si instaurano i regimi ideologici. In seguito, sono analizzate le vicende della vita del santo Giovanni Paolo II dalla prospettiva della sua posizione nei riguardi del comunismo. Alla fine, viene offerta la nuova visione delle società dopo la caduta del muro di Berlino.

Parole chiave: comunismo, totalitarismo, Chiesa, Europa, Est, Giovanni Paolo II.

Marek Inglot
Ignacy Tokarczuk (1918-2012) – un vescovo indomito

Il comunismo è stato un periodo di prova per la Chiesa di Cristo. L’ideologia comunista non condivideva le idee e i principi della dottrina cristiana. Non solo questo, ma in virtù della lotta di classe, ha combattuto con diversi mezzi contro il popolo di Dio. Un esempio di resistenza è stato il vescovo Ignacy Tokarczuk. Le pagini seguenti intendono presentare i punti portanti della lotta di questo rappresentante di Cristo contro le idee comuniste. Dopo una breve biografia, sono presentati i mezzi e gli strumenti della buona battaglia per la vittoria del Vangelo.

Parole chiave: comunismo, Ignacy Takarczuk, Chiesa, vescovo, resistenza.

Alois Moraru
Anton Durcovici: from cradle to the foot of Calvary

L’argomento di questo studio è centrato sulla vita del grande vescovo martire Anton Durcovici. Visto lo spazio limitato, le pagini seguenti si soffermano soprattutto sull’ultima parte dell’esistenza terrena di Durcovici: il ministero di pastore della diocesi di Iasi, culminando con l’arresto a Popesti Leordeni.

Il lavoro ha un carattere prevalentemente biografico. Però vuole mettere in risalto anche dei principi teologici ed ecclesiali di cui si è avvallato il vescovo nella sua attività pastorale. Non viene dimenticata anche la dimensione esortativa: la fedeltà e la resistenza dei seguaci di Cristo per ottenere il premio del vincitore.

Parole chiave: Durcovici, resistenza, martirio, Calvario, comunismo.

Anton Coşa
Pontifical Diplomacy. The Holy See and the comunist countries in Central and Eastern Europe

Il lavoro presente intende trattare il tema del rapporto tra la diplomazia pontificia e il comunismo. Si possono riportare vari argomenti per dimostrare l’influenza della Santa Sede per far crollare i sistemi totalitari nell’Est Europa. Da evidenziare soprattutto il contributo di Giovanni Paolo II, buon conoscitore dell’ideologia comunista, difensore della libertà e grande protettore dei diritti della persona umana.

Parole chiave: diplomazia pontificale, comunismo, Santa Sede, Est Europa.

Petru Ciobanu
Condemnation of communism in pontifical magisterium. Since Pius IX to Paul VI

The present article, based on several magisterial documents, illustrates the approach of Roman Pontiffs, beginning with Pius IX and ending with Paul VI, with regard to what used to be called „red plague”, i.e. communism. The article analyses one by one various encyclical letters, apostolic letters, speeches and radio messages in which Roman Pontiffs condemned socialist theories, either explicitly or implicitly.

Keywords: Magisterium, Pope, communism, socialism, marxism, Christianity, encyclical letter, apostolic letter, collectivism, atheism, materialism.

Iulian FARAOANU

Il popolo delle 12 tribù e dei 12 apostoli in Ap 21

The ecclesiology is an important theme in the Book of Revelation. John presents this portrait of the Church in relationship with God and Christ. From the numerous ecclesiological images of the book comes out the image of the people of God. They are symbolized by twelve tribes of Israel or by twelve apostles. The community lives as a pilgrim in history and will arrive in the escatological Jerusalem, in front of God’s and Lamb’s throne.
This study focuses on the idea of the unity between the God’s people of the old and new covenant. The starting point is the image of the names of the twelve tribes on the gates, like the names of the twelve apostles on the foundations of the holy city (Rev 21:12-14). The combination of the two elements has as background the notion of a single one Scripture. At the final point, it will be underlined the application of the ideal of unity in different sectors of Church’s life.

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