Cornel Berea: Ad Gentes: storia di un decreto

Questo articolo propone di presentare brevemente il cammino di redazione del decreto conciliare sulle missioni Ad Gentes. Verrà presentata anche la parte dottrinale del decreto, che collega la missione all’invio delle persone Trinitarie con l’invio della Chiesa stessa. La missione è un dovere che fa parte intrinseca della natura della Chiesa.

Parole chiave: missione, Ad Gentes, Concilio Vaticano II.

DT343_P. Corneliu BEREA SVD

Cornel Berea: Nostra Aetate. Alla ricerca dei fratelli

L’articolo intende presentare la dichiarazione Nostra Aetate e la sua attualità per la Chiesa di oggi. Partendo dal modo in cui furono percepite, durante il Concilio Vaticano II, le relazioni tra la Chiesa e le religioni non cristiane, l’Autore analizza il contenuto della Dichiarazione, mettendo in evidenza soprattutto la dottrina conciliare sul nostro rapporto con l’ebraismo. Un’attenzione speciale è concessa anche allo sviluppo dottrinale post-conciliare in merito a tale rapporto. L’articolo analizza brevemente sia i documenti importanti del magistero, sia l’atteggiamento da parte ebraica verso i cristiani. L’urgenza di ritrovare nell’ebraismo quelle radici che molte volte abbiamo perso durante la storia fa apprezzare particolarmente gli attuali gesti profetici di Papa Francesco. La ricerca dei fratelli maggiori passa attraverso un’attenzione rinnovata al vocabolario che usiamo, come anche agli errori da evitare nel futuro.

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Matteo CRIMELLA: «I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (Rm 11,29)

Il mistero, taciuto ma rivelato in Cristo, è l’evangelizzazione sia per i giudei che per i pagani. Anche se Romani ha spesso prestato il terreno per una duplice concezione dell’elezione al bene e al male, secondo la quale sin da principio alcuni si salvano e altri si perdono, da una comprensione globale e contestuale delle affermazioni paoline emerge un’unica elezione positiva e non negativa, quella realizzata in Cristo mediante la sua morte e la sua risurrezione. Se ci poniamo sul versante della comunità di Roma, come di ogni comunità che riceve questa lettera, Paolo esorta i cristiani di origine giudaica a non vantarsi dei propri privilegi donati da Dio nella storia della salvezza, e quelli di origine pagana a non esaltarsi di fronte all’incredulità di buona parte d’Israele: «Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!» (Rm 11,32). Dall’universale misericordia di Dio viene la salvezza per tutti.

DT372_don Matteo CRIMELLA