Daniel Iacobuţ: The principle of active participation in Sacrosanctum Concilium

L’articolo si propone di approfondire i fondamenti teologici del principio della partecipazione liturgica nel documento conciliare Sacrosanctum Concilium e di mostrare la sua attualità a 50 anni dall’evento conciliare.
La partecipazione attiva alla liturgia è richiesta dalla stessa natura della liturgia, in quanto ogni celebrazione liturgica è azione sacra per eccellenza compiuta da Cristo in unione con il suo corpo mistico, la Chiesa. Siccome la Chiesa è “stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo acquistato” (1 Pt 2,9; cfr 2,4-5), tutto il popolo cristiano ha, in forza del battesimo, il diritto e il dovere di partecipare attivamente alla liturgia. Tale partecipazione nu riguarda quindi solo i ministri dell’altare ma l’intera assemblea liturgica, con tutti i suoi membri battezzati. L’oggetto ultimo della partecipazione liturgica è il mistero della fede, al quale si arriva attraverso i riti e le preghiere delle azioni liturgiche.
La partecipazione al mistero della fede attraverso i riti e le preghiere deve essere attiva, consapevole, interiore ed esteriore, piena e fruttuosa. Il suo frutto più rilevante è l’accoglienza della salvezza nell’esistenza attraverso una vita di comunione con Dio e i fratelli. Per questo rappresenta ancora a 50 anni dal Concilio lo scopo principale della pastorale liturgica di ogni Chiesa locale.

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Petru Gherghel: Christus Dominus

I am pleased to participate, although not in person, in this academic meeting organized by the Roman-Catholic Theological Institute of Iasi and the Faculty of Roman-Catholic Theology within the Al. I. Cuza University, and I take this opportunity to express to the rector Fr. Benone Lucaci, PhD, organizer of this symposium, to Fr. Stefan Lupu, PhD, to the fathers associate professors, seminarians, guests and to all participants, a warm welcome accompanied by a wish for heavenly blessing and for distinguished achievements in the mission to continue the analysis of the great Second Vatican Council and to share to all believers, but not only, the richness of the holy teachings developed with a true spirit of faith by the Council Fathers under the coordination of the Holy Father, Saint John XXIII and Blessed Paul VI.

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Doboş Fabian

  • Storia della residenza della Diocesi Romano-Cattolica di Bacău (1607-1818)
  • La beata Paolina Maria Jaricot (1799-1862) ed i cattolici della Moldavia
  • L’erezione del Vescovado di Jassy (27 giugno 1884) e gli inizi della nouva diocesi
  • Le risorse finanziarie della Diocesi di Jassy al tempo del vescovo Domenico Jaquet, OFM Conv. (1895-1903)
  • Paulus VI contra mundum?
  • Unitatis redintegratio decree on ecumenism – the cornerstone of contemporary ecumenism
  • Istoria Sinoadelor catolice din Moldova
  • Sinodul de la Cotnari – 6 noiembrie 1642
  • Dominic Jaquet şi formarea intelectuală a tinerilor catolici moldoveni
  • Mihai Robu, Părintele Episcop şi Seminarul diecezan
  • Contribuţia Episcopului Dominic Jaquet (1895-1903) la dezvoltarea culturii în Dieceza de Iaşi

Faraoanu Iulian

  • Valori della perfezione e della vita comunitaria nel Discorso della Montagna (Mt 5)
  • Funzione e ruolo delle porte nella Nuova Gerusalemme di Ap 21
  • Apertura e universalismo delle porte nella Nuova Gerusalemme di Ap 21
  • Novità e preziostà nel simbolismo dei dodici fondamenti della nuova Gerusalemme (Ap 21)
  • La Nuova Gerusalemme nell’Apocalisse: storia e simbolo
  • Gioia per la salvezza di Dio in Sof 3,14-17
  • Ap 21,12-14 nel contesto letterario nell’Apocalisse
  • Il popolo delle 12 tribù e dei 12 apostoli in Ap 21
  • Preotul, discipol credincios al lui Cristos
  • La fede, via della giustizia nella Lettera ai Romani
  • Abraham, itinerar şi model de credinţă
  • Sfânta Scriptură în Seminarul Catolic din Iaşi
  • Biserica, Dumnezeu şi Mielul în Apocalips
  • Aşteptarea creştină a venirii Fiului omului (Lc 17,26-30)

Fabian Doboş: Paulus VI contra mundum?

Il presente articolo vuole trattare e spiegare il modo in cui il Papa Paolo VI è riuscito mettere in pratica l’unico suo scopo: la conversione degli uomini a Dio. Il titolo è dato da un paragone che si può fare tra il Papa Paolo VI e Sant’Atanasio di Alessandria, che ha combattuto dappertutto l’arianesimo, da qui essendo ricavato il sintagma: Atanasius contra mundum.
La prima parte dell’articolo tratta della vita e dell’attività di Giovanni Battista Montini prima della sua elezione alla Sede Pontificale; la seconda, divisa in due parti (prima e dopo l’anno 1968) cerca di riassumere l’intero lavoro di un papa che è riuscito a conservare la fede della Chiesa in Cristo.

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Iulian Faraoanu: La Nuova Gerusalemme nell’Apocalisse: storia e simbolo

The purpose of this paper is to present some aspects of New Jerusalem symbolism in Revelation in relationship with various biblical fragments.
In order to describe the image of Jerusalem, it will be a general presentation of the concept „holy city” in the Old and New Testament. The description is followed by short analyses of some fragments from Revelation related to the Jerusalem concept. In the end, comes out reflections about the theological and symbolical figure of the apocalyptical Jerusalem. The holy city is the fulfillment of history and the dream to see God face-to-face.

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Cettina Militello: Donne e teologia – un segno dei tempi

Il lavoro presente ha l’intento di esporre i significati dell’immagine della donna come segno dei tempi. Già dal titolo si nota che si tratta di una narrazione autobiografica, non necessariamente una apologia a favore di un accesso più largo delle donne allo studio e alla ricerca della teologia. Al centro sta il racconto autobiografico con le sue tappe importanti. Il percorso autobiografico è poi inquadrato nel panorama generale della teologia delle donne in diversi campi di studio e di ricerca. Alla fine è prospettata un’incidenza ecclesiale della teologia “al femminile”.

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Juan Javier Flores Arcas: La Chiesa evangelizza attraverso la liturgia

Questo studio intende presentare alcuni aspetti del ruolo evangelizzatore della liturgia. Lontano dall’essere una somma di riti, la liturgia è un mezzo straordinario per evangelizzare. Questa sua funzione si svolge soprattutto attraverso la celebrazione della Parola e dei sacramenti, tenendo sempre presente che celebrare è in realtà evangelizzare. L’evangelizzazione dovrebbe adeguarsi ai segni dei tempi verso l’ideale di una liturgia della bellezza dentro una Chiesa in cammino verso la perfezione e la patria celeste.

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