Matteo CRIMELLA: Educare all’ascolto della Parola di Dio. Il Cardinale Carlo Maria Martini maestro appassionato di lectio divina

Lo studio mette in evidenza il ruolo della lectio divina nell’accostamento alla Bibbia. La tradizione cristiana da sempre si è sottoposta all’ascolto della Parola di Dio. Il termine lectio divina viene dalla tradizione patristica e propriamente significa «lettura divina». Si tratta di leggere la Scrittura in spirito di preghiera come Parola di Dio, nell’ambito della nostra vita cristiana, in comunione con la Chiesa e con il suo insegnamento. Non è dunque una lettura privata, non è uno studio esegetico, ma è un vero e proprio momento di preghiera. Nessuno di noi ha la possibilità di incontrare Gesù in carne ed ossa, essendo questa esperienza storica a noi interamente negata, ma indubbiamente tutti possono incontrarlo nella forma della fede e ascoltarlo per mezzo della sua Parola.

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Pablo Argarate: The New Bishop of Rome: A Revolution?

To many, Christians or not, Francis, the new Bishop of Rome, brings new fresh air into the world. Francis understands the Church as the “People of God” and wants to decentralize its organization. In other words, the Church has to go out, to everybody, especially to the excluded and marginalized, and bring them the joy of Christ’s gospel.

In regard to the Catholic Church, his image of a “field hospital” is a very powerful one. Urgent compassion and care is the main task of the Church. But, Francis’ revolution appears to be a re-focusing of the Church on Jesus’ main message of compassion and mercy.

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Ciprian BEJAN-PISER: La funzione materna di Maria nell’unica mediazione di Cristo. Il contenuto del numero 60 dell’VIII° capitolo della Costituzione Lumen gentium nel magistero dei Pontefici

L’VIII Capitolo della Lumen gentium, con il suo spirito ecumenico- pastorale, viene definito da Paolo VI un «[…] inno incomparabile di lode in onore di Maria»1 che esprime il fulcro della fede cattolica attraverso un ritorno alla tradizione e alle origini, non in un freddo uno stile normativo, ma dialogico2. Ci proponiamo di tratteggiare, per quanto possibile, alcune linee riguardanti la preparazione del numero 60 della Lg durante i pontificati di alcuni pontefici precedenti e successivi il Concilio Vaticano II. Di seguito cercheremo di individuare la svolta del fattore mariologico nella teologia postconciliare, i diversi inciampamenti riscontrati sul camino teologico-pastorale, il ruolo dello Spirito Santo nella mediazione come anche alcuni interventi ecumenici più pertinenti.

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Peter SCHALLENBERG: Der Ort der Umweltethik in der Katholischen Soziallehre

Il presente studio intende proporre un punto di vista sul luogo dell’etica dell’ambiente nell’insegnamento cattolico riguardo la dottrina sociale della Chiesa. La prima parte del lavoro è dedicata ad una rassegna dei documenti magisteriali che prendono di mira i problemi dell’etica ambientale, culminando con la lettera enciclica “Laudato si’”. La seconda parte presenta due punti di vista sui problemi dell’ambiente da parte di due teologi tedeschi. L’accento è messo sulla durabilità: le risorse del pianeta dovrebbero essere usate con moderazione e sapienza. Nello stesso tempo si evidenzia il rispetto della creazione secondo i ritmi che Dio ha impresso in essa.

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Lucian FARCAŞ: Entwicklungsstadium der sittlichen Kompetenz

Der Prozess der Entstehung und Entwicklung der ethischen Kompetenz begleitet auf dem Lebensweg die gesamte Existenz des Menschen. Darin sind unterschiedliche Etappen zu sehen und zu klären. Hier sind diverse Niveaus der moralischen Skala zu differenzieren und als solche für das Verständnis der heranwachsenden menschlichen Person zugänglich zu machen. Die Humanwissenschaften bieten zahlreiche Modelle und Methoden für die Analyse der moralischen Ebenen innerhalb der menschlichen Entwicklungen. Besonders moralpsychologische und sozialtheoretische Einsichten im Kontext der Sozialisations-Forschung sind unentbehrliche, hilfreiche Arbeitsinstrumente für die Erhellung der theologisch-ethischen Kompetenz des Menschen.

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Matteo CRIMELLA: «Siate Misericordiosi, come il Padre vostro è Misericordioso» (Lc 6,36). La misericordia di Dio, la misericordia del discepolo

Lo studio contiene alcune riflessioni sul tema della misericordia partendo da Lc 6,36. In nessun passo della Bibbia c’è l’invito ad essere perfetti come Dio è perfetto o misericordiosi come Dio è misericordioso. Non è però inutile ricordare la formula della Legge di santità del Levitico: «Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo» (Lv 19,2). Dio chiede agli Israeliti di essere santi, non come egli è santo, ma perché egli è santo. La mancanza di formule simili a quella evangelica, non significa che non vi siano raccomandazioni che esprimono un pensiero simile.
Nella vangelo di Luca si tratta d’imitare una maniera d’essere che è prima di tutto quella di Dio. Da Dio il discepolo deve prendere l’esempio, mostrandosi misericordioso.