Damian Patraşcu: Decreto per il rinnovamento della vita religiosa Perfectae Caritatis

Il presente studio tratta della storia, contenuti e applicazione del decreto conciliare Perfectae caritatis. Come si può ben osservare, anche la storia di questo documento è passato attraverso tante controversie e difficoltà di varie genere prima di arrivare alla sua redazione finale. Nonnostante la chiarezza nella presentazione del rinnovamento alla quale è chiamata la vita consacrata, la sua applicazione non è stata liscia, avendo bisogno di ulteriori pareri da parte dei Romani Pontefici e delle diverse Congregazioni della Curia Romana.

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Iulian Faraoanu: Gioia per la salvezza di Dio in Sof 3,14-17

The Book of Zephaniah has a multitude references to the Lord’s Day and to the salvation associated to this event. The text of Zeph 3:14-17 offers an example of the right attitude of the people to the salvation of YHWH in that coming day. The prophet often invites the people to the joy and offers motivations for this kind of attitude.
This paper intends to present a linguistic, literary and semantic analysis of the most important words used by the author to express his message in Zeph 3:14-17. The analysis is folowed by some theological ideas keeping in mind the hystorical situation of the prophetical oracles. All this confirms the main theme of Zephaniah’s text: the joy for God’s salvation.

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Maximilian Pal: Orientalium Ecclesiarum. Alcuni principi giuridici sulle Chiese orientali cattoliche

Orientalium Ecclesiarum is noteworthy primarily for its exaltation of the equal dignity and relative autonomy of the Eastern patriarchates and its specific prescriptions for increased communion with the separated Orthodox. While this brief document lacks the extensive ecclesiological discussion of Lumen Gentium and Unitatis Redintegratio, its treatment of these two matters gives insight into how the Council interpreted and applied its ecclesiology. The decree’s treatment of the patriarchates makes clear that the particular Churches are essential to the Church’s constitution. They exist by right, not by concession, and on equal terms as regards dignity and jurisdiction, being answerable to none but the supreme authority in the Church. The Pope is considered only in his role as Supreme Pontiff, not as Latin patriarch, to avoid giving any impression that the Latin Church enjoys any jurisdictional superiority over the Eastern Churches. The relative autonomy of the Eastern Churches would be matched by that of future patriarchates, as envisioned by the Council. Thus the Church might adapt to the diversity of the world’s cultures by organizing herself in the ancient system of patriarchates and autonomous eparchies.
In the post-Conciliar period, only the second aim of Orientalium Ecclesiarum was effectively implemented. There is increased communion in sacramental and extra-sacramental practices between Eastern Catholics and Orthodox, mainly to meet the pastoral needs occasioned by geographic dispersion. Yet the expected restoration of patriarchal status never really occurred, as the Eastern patriarchates tend to be governed under a common rule imposed by the supreme authority through the Congregation for the Oriental Churches, which imposes even the norms of ecumenism and other reforms.

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Cornel Berea: Nostra Aetate. Alla ricerca dei fratelli

L’articolo intende presentare la dichiarazione Nostra Aetate e la sua attualità per la Chiesa di oggi. Partendo dal modo in cui furono percepite, durante il Concilio Vaticano II, le relazioni tra la Chiesa e le religioni non cristiane, l’Autore analizza il contenuto della Dichiarazione, mettendo in evidenza soprattutto la dottrina conciliare sul nostro rapporto con l’ebraismo. Un’attenzione speciale è concessa anche allo sviluppo dottrinale post-conciliare in merito a tale rapporto. L’articolo analizza brevemente sia i documenti importanti del magistero, sia l’atteggiamento da parte ebraica verso i cristiani. L’urgenza di ritrovare nell’ebraismo quelle radici che molte volte abbiamo perso durante la storia fa apprezzare particolarmente gli attuali gesti profetici di Papa Francesco. La ricerca dei fratelli maggiori passa attraverso un’attenzione rinnovata al vocabolario che usiamo, come anche agli errori da evitare nel futuro.

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Daniel Iacobuţ: The principle of active participation in Sacrosanctum Concilium

L’articolo si propone di approfondire i fondamenti teologici del principio della partecipazione liturgica nel documento conciliare Sacrosanctum Concilium e di mostrare la sua attualità a 50 anni dall’evento conciliare.
La partecipazione attiva alla liturgia è richiesta dalla stessa natura della liturgia, in quanto ogni celebrazione liturgica è azione sacra per eccellenza compiuta da Cristo in unione con il suo corpo mistico, la Chiesa. Siccome la Chiesa è “stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo acquistato” (1 Pt 2,9; cfr 2,4-5), tutto il popolo cristiano ha, in forza del battesimo, il diritto e il dovere di partecipare attivamente alla liturgia. Tale partecipazione nu riguarda quindi solo i ministri dell’altare ma l’intera assemblea liturgica, con tutti i suoi membri battezzati. L’oggetto ultimo della partecipazione liturgica è il mistero della fede, al quale si arriva attraverso i riti e le preghiere delle azioni liturgiche.
La partecipazione al mistero della fede attraverso i riti e le preghiere deve essere attiva, consapevole, interiore ed esteriore, piena e fruttuosa. Il suo frutto più rilevante è l’accoglienza della salvezza nell’esistenza attraverso una vita di comunione con Dio e i fratelli. Per questo rappresenta ancora a 50 anni dal Concilio lo scopo principale della pastorale liturgica di ogni Chiesa locale.

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Petru Gherghel: Christus Dominus

I am pleased to participate, although not in person, in this academic meeting organized by the Roman-Catholic Theological Institute of Iasi and the Faculty of Roman-Catholic Theology within the Al. I. Cuza University, and I take this opportunity to express to the rector Fr. Benone Lucaci, PhD, organizer of this symposium, to Fr. Stefan Lupu, PhD, to the fathers associate professors, seminarians, guests and to all participants, a warm welcome accompanied by a wish for heavenly blessing and for distinguished achievements in the mission to continue the analysis of the great Second Vatican Council and to share to all believers, but not only, the richness of the holy teachings developed with a true spirit of faith by the Council Fathers under the coordination of the Holy Father, Saint John XXIII and Blessed Paul VI.

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Doboş Fabian

  • Storia della residenza della Diocesi Romano-Cattolica di Bacău (1607-1818)
  • La beata Paolina Maria Jaricot (1799-1862) ed i cattolici della Moldavia
  • L’erezione del Vescovado di Jassy (27 giugno 1884) e gli inizi della nouva diocesi
  • Le risorse finanziarie della Diocesi di Jassy al tempo del vescovo Domenico Jaquet, OFM Conv. (1895-1903)
  • Paulus VI contra mundum?
  • Unitatis redintegratio decree on ecumenism – the cornerstone of contemporary ecumenism
  • Istoria Sinoadelor catolice din Moldova
  • Sinodul de la Cotnari – 6 noiembrie 1642
  • Dominic Jaquet şi formarea intelectuală a tinerilor catolici moldoveni
  • Mihai Robu, Părintele Episcop şi Seminarul diecezan
  • Contribuţia Episcopului Dominic Jaquet (1895-1903) la dezvoltarea culturii în Dieceza de Iaşi

Faraoanu Iulian

  • Valori della perfezione e della vita comunitaria nel Discorso della Montagna (Mt 5)
  • Funzione e ruolo delle porte nella Nuova Gerusalemme di Ap 21
  • Apertura e universalismo delle porte nella Nuova Gerusalemme di Ap 21
  • Novità e preziostà nel simbolismo dei dodici fondamenti della nuova Gerusalemme (Ap 21)
  • La Nuova Gerusalemme nell’Apocalisse: storia e simbolo
  • Gioia per la salvezza di Dio in Sof 3,14-17
  • Ap 21,12-14 nel contesto letterario nell’Apocalisse
  • Il popolo delle 12 tribù e dei 12 apostoli in Ap 21
  • Preotul, discipol credincios al lui Cristos
  • La fede, via della giustizia nella Lettera ai Romani
  • Abraham, itinerar şi model de credinţă
  • Sfânta Scriptură în Seminarul Catolic din Iaşi
  • Biserica, Dumnezeu şi Mielul în Apocalips
  • Aşteptarea creştină a venirii Fiului omului (Lc 17,26-30)